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in stream out stream advertising

In-stream e Out-stream advertising: definizioni e considerazioni

31 agosto 2016

L’ Interactive Advertising Bureau (IAB) europeo ha dichiarato che nel primo semestre del 2015 l’adv online in Europa ha messo a segno una crescita del 9,7% sullo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo un valore di 16 miliardi di euro rispetto ai 14,6 miliardi registrati nei primi sei mesi del 2014.

La crescita del primo semestre è guidata principalmente dal mondo del mobile e da quello del video.
Il mobile vede uno straordinario sviluppo degli investimenti adv su questo mezzo e incrementa il suo peso sul totale display adv superando il 25%.
Trainato dallo sviluppo delle politiche di monetizzazione degli editori, anche il video vede incrementi molto sostenuti, superando così il miliardo di euro in valore.



Vediamo quindi, con un focus sui video, quali sono le differenze tra la pubblicità in-stream e quella out-stream:

Annunci Video in-stream

L’ascesa del video digitale come mezzo pubblicitario efficace ha lanciato un tipo di inserzione che è simile alla pubblicità sulla televisione commerciale.
Definita come la pubblicità in-stream, è migrata sul canale Internet e non solo.

Gli spot video in-stream sono annunci pubblicitari che appaiono prima, durante e dopo i video su internet.
Sono definiti “lineari” se ritardano o interrompono il video solitamente per 15 o 30 secondi, come le pubblicità televisive.

Gli annunci che vengono visualizzati prima del video sono definiti “pre-roll”.
Mid-roll sono gli annunci visualizzati durante il video, post-roll se visualizzati alla fine.

Annunci Social in-stream

I social media come Facebook e Twitter hanno un flusso di contenuti aggiorno in real time che permette di visualizzare l’attività degli utenti che si seguono.
Gli annunci in-stream, solitamente di tipo testuale, sono inseriti all’interno di questo flusso di contenuti. A prima vista, l’annuncio visualizzato apparirà come un normale elemento del flusso.
In alcuni casi l’elemento in-stream sarà un contenuto realmente condiviso da un utente, pagato da un società per divulgare un messaggio specifico sfruttando la sua posizione di influencer.

Annunci mobile in-stream

Ads di questo tipo si possono generalmente trovare nelle app per smartphone e altri dispositivi mobile.
Spesso gli sviluppatori delle app inseriscono annunci in-stream nelle versioni free di applicazioni e giochi a pagamento.
Questi annunci vengono visualizzati per un determinato periodo di tempo prima che l’utente possa utilizzare l’app o alcune sue funzioni. Aggiornando l’app alla sua versione a pagamento la pubblicità in-stream viene rimossa.

Annunci Gaming in-stream

Le console di gioco e i giochi stessi rappresentano nuove opportunità per gli inserzionisti in-stream.
Ad esempio, la Microsoft Xbox è in grado di visualizzare annunci nella sua interfaccia e nel contenuto video in streaming direttamente sui televisori degli utenti, simulando i normali spot pubblicitari televisivi.

in-Stream advertising e utenti finali

La mancanza di trasparenza nella pubblicità in-stream può rivelarsi il suo punto debole, a tal punto da far vacillare la fedeltà degli utenti verso il brand che la propone o verso la piattaforma che li ospita. La visualizzazione degli annunci dove gli utenti non se li aspettano può minare la loro fiducia.
Su Facebook, per esempio, gli utenti sanno che gli annunci vengono visualizzati accanto ai loro feed di notizie, ma non si aspettano di vederli tra gli aggiornamenti in tempo reale.
L’introduzione di annunci in-stream ha causato un vero tumulto anche tra gli utenti di Twitter.

Inoltre, gli utenti considerano i video pre-roll particolarmente frustranti e antitetici al tipo di user-experience attiva e “frettolosa” alla quale sono abituati.

Tuttavia, una ricerca di mercato per il quarto trimestre del 2015 rileva che oltre il 20% degli spettatori online dichiara di aver agito a seguito di informazioni che ha visto in un annuncio video online. Tra questi, gli utenti più anziani sono quelli che hanno più probabilità di intraprendere azioni dopo aver visto un video.

Vantaggi della pubblicità In-Stream

Tutti gli annunci in-stream appaiono meno forzati dei classici banner, quindi sono più adatti a coinvolgere gli utenti.
Questo è particolarmente vero con gli utenti più giovani, che sono ormai tutti ciechi ai banner.
Inoltre, le aziende che attualmente utilizzano spesso i video sono in grado di riutilizzare i contenuti già prodotti anche per i loro annunci in-stream.



Annunci video out-stream

Gli inserzionisti video stanno da tempo cercando un modo per raggiungere più visualizzazioni possibili e i video out-stream possono finalmente essere la soluzione di qualità ai loro bisogni.

Le out-stream sono unità pubblicitarie video che non sono legate ai contenuti. Un’unità out-stream può essere eseguita su un angolo della pagina o anche all’interno del contenuto di un articolo. Esse forniscono nuovi modi per distribuire video su siti di alta qualità, garantendo al 100% la visibilità.
Gli annunci video out-stream portano beneficio sia per gli inserzionisti che per gli editori: gli inserzionisti possono ottenere maggiore esposizione su siti che offrono contenuti premium senza preoccuparsi della qualità del posizionamento, mentre gli editori creano un flusso di ricavi incrementali con queste nuove unità pubblicitarie.

Ci sono diversi motivi per cui il momento giusto per l’out-stream potrebbe essere finalmente arrivato.
Il primo è la sua capacità di risolvere un problema fondamentale che interessa il settore: una mancanza di bilanciamento. Vi è una crescente domanda di contenuti video questo momento, ma la creazione di video è un compito abbastanza arduo. Non tutti gli editori hanno il tempo e denaro da investire nello sviluppo dei propri contenuti video, ma per la pubblicità in-stream il contenuto deve comunque essere creato. Un editore di altissima qualità non può produrre contenuti video e l’adv out-stream gli potrebbe permettere di collocare buoni annunci video per i suoi articoli di alta qualità. In tal modo, l’out-stream permette di adeguare l’offerta alla domanda.

Inoltre, le unità di annunci video consentono agli editori di raccogliere CPM più elevati rispetto alle unità display. Dal momento che l’out-stream porta un video nella pagina senza richiedere all’editore investimenti per la produzione di contenuti video, sarà un vantaggio incrementale per gli editori per gli editori.

Ostacoli sulla via verso il successo

Come ogni nuovo mezzo, l’out-stream ha le sue sfide da affrontare.
Per esempio, la diffusione su mobile è ancora un po’ difficile dal momento che per alcuni annunci coprono l’intero schermo sui dispositivi, non generando una grande esperienza utente. I nuovi player nel mercato stanno evitando questo metodo di delivery perciò questo problema potrebbe presto diventare un ricordo.
Un’altra sfida è che l’out-stream non sempre comprende la riproduzione audio automatica. Gli inserzionisti che si basano anche se voce o musica per trasmettere il loro messaggio non dovrebbero porre l’out-stream al centro della loro strategia.

Un ulteriore ostacolo all’adozione è la percezione dell’acquirente. Quando è nato l’out-stream, è stato considerato meno premium dei video in-stream. Ma la realtà è che molti consumatori preferiscono unità out-stream perché non sono invadenti, critica comune alle unità in-stream. Invece di guardare un annuncio prima di poter accedere ai contenuti che vogliono, un video out-stream viene visualizzato solo quando il lettore è stato coinvolto dal contenuto.
L’unità pubblicitaria non verrà vista come un “portone” tra l’utente e il contenuto che lui vuol vedere.
Invece, l’utente può visualizzare il video e navigare nel resto della pagina mentre l’annuncio è in esecuzione. Una volta questa modalità era considerata meno premium, invece adesso si sta guadagnando credibilità perché più user-friendly.
Quando Forrester ha chiesto in un sondaggio quali tipi di annunci video sarebbero stati più o meno importanti per i loro clienti in futuro, il 77% delle agenzie e il 70% degli inserzionisti ha risposto l’out-stream video.

Questi numeri suggeriscono un cambiamento nella percezione del settore e ne fanno prevedere una larga diffusione nel breve periodo.

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