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Le competenze TOP di un SEO per il 2011

12 novembre 2011

Questo articolo è destinato ai SEO che vogliono restare aggiornati, ma può essere utile anche per:

  • Imprese che assumono per un progetto web
  • SEO a caccia di lavoro
  • Le aziende che vogliono fare una SEO migliore

Ovviamente i motori di ricerca cambiano il loro modo di posizionare i siti e ciò impatta a volte con le abilità di un SEO. Allora, iniziamo!

Possiede una mentalità analitica

Le persone con una mentalità analitica hanno una capacità unica di risolvere i problemi, raccogliendo logicamente ed analizzando le informazioni, per poi formulare un piano d’azione. Senza questa abilità, ci si potrebbe sentire in grado di aggirare e capire un algoritmo senza una solida base di informazioni.
Le menti analitiche possono anche identificare le metriche che sono veramente importanti per un progetto o per un cliente.

Empatizza con i search engineers

Ehi, loro fanno un lavoro estremamente complesso cercando di tappare le falle degli algoritmi, combattere spam, rendere l’esperienza utente nella ricerca utile ed intuitiva, hanno a che fare con teste calde sui problemi di “favoritismi” e devono tenere il passo con il web in continuo cambiamento. Cavolo, vorresti far tu quel lavoro?

Se capisci come i tecnici e gli ingegneri dei motori di ricerca pensano a questi problemi, sei sulla buona strada per aiutarli ad aiutarti.
Hanno davvero bisogno di qualità e di roba utile per farti arrivare al top – non mollare.

Possiede una buona conoscenza di markup

  • HTML, HTML5
  • Quando usare o non usare rel = “canonical”
  • Rich snippet tags: microdati, microformati, RDFa come ad esempio rel=”author” e gli altri standard di schema.org

Le fondamenta del web sono nel codice. Esso è in te?

Comprende la storia e il futuro della SEO

Se non sai dove siamo stati finora (Google cambia i principali algoritmi e le linee guida), si rischia di fare delle ipotesi e degli errori che potrebbero facilmente essere evitati. Se il sito è penalizzato, non vi è alcuna garanzia del quando Google esaminerà la richiesta di riconsiderazione o se la prenderà in considerazione eliminando la penalizzazione.

Il futuro della SEO appartiene a quelli che creano gli algoritmi di ricerca. Non dovresti dire con la massima fiducia in te stesso: “Non importa quanto cambia la SEO, io sarò all’avanguardia”

Capisce le conversioni

SEO non significa sempre classifiche e posizionamenti, ma sempre raggiungimento di obiettivi specifici. Molte persone pensano che l’ottimizzazione delle conversioni significhi ottenere più risultati dal traffico che si ha, è così, ma si dovrebbe iniziare con un piano per ottenere traffico di qualità migliore – identificare e selezionare le parole chiave che portano costantemente del traffico che poi converte.

Capire le conversioni significa saper monitorare, misurare e segnalare ogni pezzo della canalizzazione del marketing:

  • Fonti di provenienza del traffico da monitorare
  • Obiettivi di conversione definiti e monitorabili
  • Follow up definiti
  • Progettare piani di test per ogni passo della canalizzazione alla conversione
  • Giudicare e distinguere le combinazioni vincenti da quelle perdenti
  • Riferire i risultati e dare le giuste raccomandazioni a chi prenderà le decisioni

La conversione dovrebbe essere l’obiettivo primario di SEO, altrimenti il ​​ROI scende, invece di salire.

E’ in grado di creare un sito che si posizioni per una parola chiave competitiva

Parole chiave competitive richiedono grandi strategie per aumentare il ranking con un picco. Certamente l’architettura del sito aiuta , ma la vera domanda è quale strategia adotterà l’azienda dietro il nuovo sito o brand. I social media potrebbero entrare in gioco qui, ma non necessariamente. Se è così, serve la capacità di fare amicizie ed accumulare influenza. In entrambi i casi, la linea di fondo è costruire una solida base di fan che diffondano la parola per voi.

Ricordi Mignolo e Prof? Avete bisogno di un piano malvagio per la dominazione del mondo!

E’ in grado di creare strategie scalabili di link building

Le buone strategie di link building sono divertenti, piuttosto che un peso e facile da scalare, altrimenti la link building potrebbe essere ignorata o non tenere il passo con la concorrenza.

E’ in grado di generare facilmente contenuti che siano degni di ricevere links

I buoni contenuti vanno bene, ma i grandi contenuti generano link:

  • Costruire un seguito di persone che condivida e consigli i contenuti creati
  • Fare qualcosa di straordinario – “Wow!”
  • Fare ricerche uniche – gratis!
  • Offrire widget o premi fighi agli altri da mostrare sul proprio sito
  • L’umorismo in grado di funzionare bene per quasi tutti i mercati

E’ in grado di giudicare il valore di un link

Tutti i link non sono stati creati uguali, secondo Google. Se sai giudicare correttamente il valore di un link, non perderai tempo a considerare i link che sono alquanto discutibili.

E’ in grado di misurare le parole chiave dei concorrenti, il traffico, ecc

Quanto velocemente sei in grado di utilizzare strumenti di competitor intelligence per fare a fette e capire tutto di un concorrente?
Qui ce ne sono alcuni: SEMRush, Compete, Quantcast.

E’ in grado di misurare l’attività social

Capire come il vostro sito/marchio si sta diffondendo nei social media con strumenti come: socialmention, postrank analytics, Facebook insights, ecc

Liberamente tradotto da Top SEO Skills for 2011 di Tom Shivers.

SEO SONDAGGIO!

Dopo aver letto e tradotto questo interessante articolo ho pensato di avviare un piccolo sondaggio tra i SEO italiani, per capire quali sono i tipi di competenze maggiormente acquisite, in quanti anni di esperienza e per aggiungere altre skills fondamentali a questo elenco.

Qui trovi il sondaggio sulle competenze di un SEO.

rispondi in base al tuo profilo ed aggiungi ulteriori commenti se lo ritieni necessario, poi condividi il sondaggio con i tuoi colleghi.

Grazie e buon lavoro! 🙂

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