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Le risposte al test per capire se sei un vero SEO PRO

28 novembre 2010

seo professionalDopo le domande della prova del nove per capire se sei un vero SEO PRO ecco pronte le risposte ai quesiti, fornite anche in questo caso dall’autorevole Rand Fishkin:

  1. Cosa ha più probabilità di avere un impatto positivo sul ranking di una pagina nei motori di ricerca e perché? – 10 links da 1 sito o 1 link da 10 diversi siti web?
    A parità di tutte le altre condizioni, sembra che vi sia una correlazione molto forte i migliori posizionamenti e la diversità di domini da cui si ricevono links. Quindi, guadagnare 10 links da 10 siti diversi dovrebbe fornire maggiori benefici. La mia opinione è che Google premia questo tipo di collegamento, perché la diversità indica un’ampia popolarità/importanza ed un grado di citazione maggiore rispetto a un singolo sito (probabilmente che abbia una relazione con il sito linkato). Una quantità maggiore di collegamenti tra domini diversi costituisce un ostacolo di gran lunga superiore per il marketing e le imprese da guadagnare rispetto ad un link da un sito unico.
  2. Spiegare la differenza tra i seguenti elementi e dire in che modo i motori di ricerca li trattano – codice di risposta 301, codice di risposta 302 , tag canonical URL  e meta refresh.
    Un redirect 301 indica a browser e motori di ricerca che una pagina è stata definitivamente reindirizzata ad un nuovo URL. Un reindirizzamento 302 indica un reindirizzamento temporaneo che cambierà di nuovo o potrà essere disattivato in futuro. I motori di ricerca come Google e Bing interpretano un reindirizzamento 301 passando il tutto il valore dei backlinks ed il posizionamento dall’URL rediretto con il 301 alla pagina di destinazione. I redirect 302 non sempre ricevono questo trattamento (anche se esistono eccezioni), e possono mostrare nei risultati di ricerca l’URL originale, anche dopo aver correttamente rilevato il reindirizzamento 302.

    Il tag Canonical URL è un elemento  nell’intestazione di un documento che serve da suggerimento ai motori di ricerca, che indica la versione “originale” o “canonica” del contenuto di quella pagina. Esso è utilizzato per dire ai motori che quel l’URL è adatto per l’indicizzazione di più pagine con lo stesso contenuto o molto simili.

    Il meta refresh è una direttiva nell’intestazione di un documento che indica che, dopo una certa quantità di tempo è passato, il browser deve reindirizzare verso un nuovo percorso (o ricaricare la pagina). I motori di ricerca sembrano trattare i meta refresh più brevi (pochi secondi di lunghezza) come redirect 301, passando tutto il valore della pagina alla pagina di destinazione (i motori affermano inoltre di fare questo al 100% delle pagine in cui il meta refresh è impostato con “0 “secondi di ritardo). Pagine con meta aggiornamenti più lunghi possono essere indicizzate normalmente.

  3. Come il meta tag robots può modificare  il modo in cui i  motori di ricerca eseguono la scansione, l’indicizzazione ed e visualizzano il contenuto di in una pagina web?
    Il meta tag robots può essere utilizzato per specificare se una pagina deve essere inclusa nell’indice pubblico di un motore di ricerca (per la visualizzazione nei risultati), se i link sulla pagina devono essere seguiti o non seguiti dagli spider e la visualizzazione dello snippet (rimuovendo la descrizione e/o escludendo titoli/descrizioni ricavati da Open Directory Project o Yahoo per esempio). Il tag può essere utilizzato anche per prevenire che una versione in cache della pagina sia disponibile tramite i risultati della ricerca.
  4. Quali sono i 2 motori di ricerca più utilizzati (per numero di query) nei seguenti paesi – Stati Uniti, Regno Unito, Russia e Cina?
    Negli Stati Uniti, la risposta può essere sia Google e Bing sia Google e YouTube (anche se quest’ultimo è tecnicamente di proprietà di Google e, quindi, potrebbero essere considerati un unico soggetto. E ‘anche vero che YouTube è un sito specializzato esclusivamente per i contenuti video, e quindi può non “contare” – questo considerazione è spesso fatta in confronto alle ricerche Twitter, molte delle quali provengono dalle API).
    Il Regno Unito è molto simile agli Stati Uniti su questo fronte. In Cina, il 1° è Baidu e Google è 2°.
    In Russia, Yandex è  1° e 2° Google è (a proposito, Yandex mostra risultati in lingua inglese dannatamente buoni, e con quella bell’aria minimalista che caratterizzò gli inizi di Google).
  5. Elencare almeno 3 elementi critici per il ranking su Google Local/mappe/Luoghi.
    Una qualsiasi delle seguenti risposte sarebbe ragionevole: registrazione/verifica con Google Local/Luoghi; presenza in lista e coerenza nelle fonti di Google Places, valutazioni e commenti dagli utenti di Google Places; vicinanza al baricentro ed abbinamento tra il numero di telefono e l’indirizzo; presenza nelle fonti di Google Places (ad esempio, Yelp, Citysearch, Urbanspoon, Dexknows, ecc), inserzioni/referenze da fonti che offrono maggiori informazioni sul luogo (generalmente da siti web di copertura locale); presenza nelle pagine gialle con titolo/nome/nome di dominio.
  6. Quali sono gli aspetti del social media marketing che hanno un impatto positivo sul posizionamento nei motori di ricerca (a parte il valore dei links diretti dai social network)?
    Il social media marketing è una forma di sensibilizzazione di marketing e branding, che può portare una vasta gamma di benefici nel ranking dei motori di ricerca. La più ovvia e diretta è il potenziale per la creazione di link e riferimenti ai siti/pagine che raccolgono traffico e ‘attenzione attraverso i social media. Un altro forte beneficio è l’utilizzo dei risultati sociali direttamente in SERP fatto da Google e Bing integrandosi con Twitter (e l’integrazione di Bing con Facebook). Google ha anche connessioni, spesso tramite Gmail e altri servizi, che rendono i risultati personalizzati in base alla preferenze degli amici del proprio “gruppo sociale”, così da portare a vedere siti in prima pagina che altrimenti non sarebbero lì).
    Ci sono inoltre indicazioni che i tweet, in particolare, possono direttamente influenzare le classifiche ed essere trattati come i links, in particolare per le query che richiedono l’algoritmo QDF (Query Deserves Freshness). Infine, le associazioni o menzioni potranno essere scovate dal motore nelle fonti social e utilizzate per aiutare un sito ad essere visto come più rilevante o in relazione a determinate parole chiave e quindi più “importante” o “popolare.”
  7. Elencare 5 tag/posizioni su una pagina nelle quali utilizzando una parola chiave specifica si può ottenere un effetto positivo sul posizionamento nei motori di ricerca.
    Una qualsiasi delle seguenti risposte sarebbe ragionevole: Title, nome del dominio, sotto-dominio, URL, elementi del body, attributo alt, tags bold/strong.
  8. Descrivere la distribuzione delle query di ricerca e cosa si intende con “fat head” e “long tail”.
    Miliardi di ricerche vengono effettuate ogni settimana, ma la stragrande maggioranza di queste (~ 70%) contengono termini e frasi che vengono cercati per meno di 10 volte al mese. Questa distribuzione della domanda è rappresentata da un grafico con una linea finale chiamata “long tail” (nome coniato da Chris Andersen di Wired). La testa di questa curva, in cui le query vengono ricercati migliaia o milioni di volte ogni mese (termini molto popolari) è chiamata “fat head”.

    dati long tail

  9. Elencare sei strumenti/risorse che visualizzano un elenco di URL che puntano ad una pagina web.
    Una qualsiasi delle seguenti risorse sarebbe accettabile: Google Webmaster Tools, Bing Webmaster Tools, Google Link Command (nonostante la sua imprecisione), Yahoo! Site Explorer, Yahoo! Link Commands (disponibile solo attraverso Yahoo! non integrato con Bing), SEOmoz Linkscape, Majestic SEO, Blekko, Exalead, Google Blog Search, Alexa, uno strumento di web analytics del sito o i suoi files di log..

    (NOTA: Anche se ci sono molti altri strumenti nel campo SEO che contengono dati sui links, tutti (per quanto ne so) sono alimentati da una o più delle fonti di cui sopra.)

  10. Quali sono alcuni modi per influenzare positivamente il rapporto tra le pagine di un sito web che un motore di ricerca scansiona ed indicizzerà?
    Ci sono un gran numero di modi possibili per rispondere a questa domanda, quindi un SEO esperto dovrà utilizzare il proprio giudizio circa le risposte fornite da altri, ma qui riporto solo alcuni dei più ovvi/importanti:

    A) Ridurre la quantità di pagine di bassa qualità, basso valore e contenenti poco contenuto univoco.
    B) Aggiungere e verificare una sitemap in XML per inviare le informazioni sugli URL ai motori.
    C) Produrre feed RSS di pagine/sezioni che di frequente vengono aggiornate con nuovi contenuti ed utilizzare i servizi di ping per avvisare i motori delle modifiche/aggiunte.
    D) Ridurre la profondità di click necessari per raggiungere le pagine del sito.
    E) Evitare la navigazione e l’architettura confusa, evitate le grandi quantità di impaginazione, un gran numero di navigazioni sfaccettate o più versioni di categorizzazioni/gerarchie per l’organizzazione dei contenuti.
    F) Ridurre o eliminare la duplicazione dei contenuti (o utilizzare i tags rel=canonical).
    G) Guadagnare più links (o forse tweets) alle pagine che vengono saltate dalla scansione/indicizzazione.

  11. BONUS! Descrivere il concetto di modellazione dell’argomento di un testo e come i motori di ricerca moderni potrebbero utilizzarlo per migliorare la qualità dei loro risultati.
    La modellazione dell’argomento di un testo è un modo per i motori di ricerca per analizzare matematicamente le relazioni tra parole e frasi e riuscire a determinare se un insieme di contenuti è rilevante per una query. Questi sistemi di solito sfruttano un modello di spazio vettoriale in cui il grado di “correlazione” è rappresentato con un angolo o “similarità del coseno” – angoli più piccoli sono più simili, mentre quelle più grandi sono più lontani. Molte decine o centinaia di migliaia di dimensioni possono essere necessarie per rappresentare accuratamente la raccolta di un gruppo di “temi” e le parole/frasi che sono correlate. Algoritmi specifici come LDA, LSI, LSA, pLSI, ecc, sono tutte le forme di attuazione della modellazione dell’argomento.

Allora a quante domande del test eri stato in grado di dare una risposta esatta? Giudichi totalmente condivisibili le risposte di Rand Fishkin?

2 Comments

  • Reply La prova del nove per capire se sei un vero SEO PRO - Blays' World 28 novembre 2010 at 19:02

    […] TV « Ebay in dialetto: anche il barese nella pubblicità | Main | Le risposte al test per capire se sei un vero SEO PRO » La prova del nove per capire se sei un vero SEO PRO 23 nov […]

  • Reply Luigi 21 ottobre 2014 at 19:20

    Congratulazioni Pasquale, davvero un Seo di serie A !! Come ti sei trovato a lavorare come SEO per il guru assoluto del forum di GT? Avresti per caso un corso da copywrter seo da consiliarmi per perfezionare le tecniche seo di posizionamento?

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